Leonardo

Cambia ciò che è superficiale e anche ciò che è profondo, cambia il modo di pensare, cambia tutto in questo mondo.” Questi versi iniziali tratti dalla canzone composta nel 1982 dal cantante cileno Julio Numhauser, sebbene conosciutissima nella versione dell’argentina Mercedes Sosa, esprimono in sintesi quello che ho sperimentato nel  dicembre 2012  quando emersero problemi di salute.

Dopo un atto di affidamento  il 3 febbraio 2013  a San Riccardo Pampuri, medico del corpo e delle anime, prima dell’inizio delle terapie, dissi subito a tutti: quello che è certo è che sta iniziando una nuova avventura, imprevista, ma la voglio vivere bene. Io valgo molto di più di questa malattia che mi è capitata all’improvviso. Ho un compito e una responsabilità di fronte ai miei familiari e a quelli che mi vogliono bene. Il tempo a disposizione non è infinito!

Procedendo mi sono accorto che  si impara a gioire per ogni dono che ci viene dato, per ogni passo in più (per esempio quante volte a cena nonostante gli effetti collaterali della cura, dopo giorni di inappetenza, ho gustato meglio il cibo che era in tavola!). Alla fine posso dire che il periodo di malattia  ha reso salde ed eterne le cose belle che già avevo; nessuno te le può più portare via. Ed inoltre la mia vita si è allargata grazie ai contatti continui che ho mantenuto con gli infermieri e i medici del reparto ematologico di Ravenna (fra tutti la dott.ssa Tani Monica e il prof. Alfonso Zaccaria, ora Presidente della sezione A.I.L.di Ravenna)  che incontro periodicamente durante l’attività di volontariato in ospedale.

Non è forse la nostalgia per quel periodo di cure, dove ho avvertito l’accoglienza , l’attenzione, la compagnia di tutto il personale, che mi ha fatto aderire subito all’invito rivoltomi dalla segretaria  Valeria Ciani di impegnarmi  sempre di più all’interno dell’Associazione? Associazione che non rimane una delle mie tante attività, ma sta diventando elemento formativo della mia persona, grazie agli incontri di condivisione coordinati  dalla psicologa Giselle Cavallari.

1 commento

  1. Emanuela

    Ciao
    Io sono Emanuela da quasi un anno sono volontaria dell’Ail.
    Nell’associazione ho conosciuto persone molto in gamba, sempre pronti ad aiutare e regalare un sorriso.
    Grazie a tutti

    Rispondi

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