Il Centro Trapianti Allogenico
Per oltre 10 anni abbiamo parlato della necessità di realizzare un centro trapianti Allogenico a Ravenna, come ultimo importante passo nella terapia di alcune gravi malattie del sangue, in particolare le leucemie acute.
Fino ad oggi per effettuare il trapianto di cellule staminali da donatore (trapianto allogenico) i pazienti romagnoli sono stati costretti ad emigrare verso i centri di Milano e Ancona, dal momento che quelli di Bologna e Pesaro accolgono sempre meno.
Gli sforzi per realizzare questo progetto si sono infranti per molti, troppi, anni, contro ostacoli insuperabili, dettati soprattutto dalla mancata autorizzazione da parte dell’Assessorato alla Sanità Regionale. Nel 2023, a seguito del generoso lascito testamentario del nostro assistito Ing. Walter Ottone Ghinassi, è stato possibile sbloccare la situazione. Grazie all’intervento della Direzione Generale di Ravenna è stata ottenuta nel gennaio 2024 l’autorizzazione da parte della Regione, per l’avvio delle procedure. Nell’arco di pochi mesi è stato realizzato l’accordo fra AIL Ravenna e AUSL Romagna per l’affidamento ad AIL Ravenna dell’autorizzazione a procedere con i lavori.
A fine novembre 2024 era completato il progetto che prevede:
- la realizzazione di 4 posti letto in ambiente a Bassa carica microbica, a fianco dell’attuale Reparto di Ematologia per i futuri trapiantati
- il nuovo Day Hospital per i pazienti trapiantati
- 5 nuovi ambulatori di Ematologia per esterni.
La Casa AIL
Quando arriva una diagnosi oncoematologica, la vita cambia all’improvviso: spesso significa lasciare casa e affetti per affrontare cure lunghe e complesse. A Ravenna sta nascendo il Centro Trapianti Allogenico della Romagna, con circa 35– 40 trapianti l’anno. Dopo il trapianto, i pazienti devono restare vicino all’ospedale anche per 100 giorni. Ma per chi arriva da lontano, trovare un luogo adeguato è difficile e costoso. E lo stesso accade per chi accede a terapie sperimentali, sempre più presenti nel centro (oltre 70 protocolli attivi). Così alla malattia si aggiunge la solitudine. Casa AIL nasce per questo: offrire un rifugio sicuro, vicino alla cura e alle persone.
Casa AIL Ravenna nasce per accogliere pazienti oncoematologici e caregiver che affrontano trapianto o terapie sperimentali lontano da casa.
Il progetto prevede la riqualificazione di spazi ospedalieri inutilizzati, trasformandoli in 6 monolocali indipendenti con area comune, per garantire un’accoglienza sicura e dignitosa vicino al luogo di cura. Accanto alla funzione abitativa, saranno attivati servizi di supporto multidisciplinare–psicologico, fisioterapico, nutrizionale e consulenziale per accompagnare i bisogni fisici, emotivi e sociali durante e dopo il percorso terapeutico. La struttura sarà organizzata per offrire orientamento, ascolto e continuità, sostenendo pazienti e caregiver nel vivere la cura con maggiore serenità.
Un progetto che cambia il futuro della cura ematologica in Romagna.

Università e Laboratorio di Ricerca
Al nostro progetto si è affiancata l’Università, nella fattispecie il Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, presente a Ravenna da 6 anni, che richiede un Laboratorio di Ricerca Ematologica Sperimentale ed un’Aula didattica da 200 posti. Poter entrare in ambito universitario sarebbe per AIL Ravenna un elemento di grande prestigio.
Laboratorio di Ematologia Traslazionale. Il Laboratorio di Ematologia Traslazionale rappresenta un importante obiettivo del progetto generale di AIL Ravenna, ponendosi come un’infrastruttura chiave per supportare la ricerca e la gestione avanzata delle terapie cellulari e del monitoraggio post-trapianto, contribuendo a colmare il divario tra ricerca scientifica e applicazione clinica. Esso rappresenta il naturale completamento del lavoro della UO Ematologia e del Centro Trapianti, a scopo di supporto alla caratterizzazione immunologica e molecolare dei pazienti, monitoraggio della malattia residua, delle popolazioni immuno-effettrici rare, della ricerca per lo sviluppo di terapie cellulari innovative, come le strategie di potenziamento della risposta immune post-trapianto.