Giancarla

Mi chiamo Giancarla e sono una ex paziente. Nel 1996, a soli 23 anni, mi è stato diagnosticato un linfoma. Sono andata alla visita da sola, dopo aver fatto innumerevoli esami per capire cosa mi stava succedendo. Il primario di ematologia, che da allora è per me come un secondo papà, era il Dottor Zaccaria (fondatore e presidente di AIL Ravenna) che mi ha spiegato quale era la mia malattia e il percorso che dovevo seguire verso la remissione.

Per me il colpo è stato tremendo. Venivo da una storia familiare già dolorosa perché la mia seconda madre era morta per un tumore e avevo vissuto da vicino il suo calvario; non riuscivo a rendermi conto che adesso stava succedendo a me. I medici mi hanno aiutato molto lungo questo duro percorso. Dopo quasi 5 anni dalla remissione ho avuto una ricaduta, con altre chemioterapie, trapianto e radioterapie multiple. È stato ancora più difficile perché rifiutavo di essere di nuovo malata e inizialmente non volevo più fare le terapie, anche perché la mia situazione familiare era peggiorata e dovevo stare vicino alla mia sorellina, anche lei con gravi problemi di salute. Alla fine è andato tutto per il meglio per entrambe: a volte penso che sia stata proprio la nostra mamma ad aiutarci. Io sono guarita, nonostante tante difficoltà, e per questo dico a tutti di non mollare mai e di non rifiutare mai le terapie ed essere sempre positivi nella vita, qualsiasi cosa accada. Ecco perché sono diventata volontaria in reparto, per trasmettere la mia esperienza e dare coraggio a chi in certi momenti sente di non farcela. Noi volontari siamo una grande famiglia, ci sosteniamo e aiutiamo gli uni con gli altri, grazie all’impegno del Dottor Zaccaria, dell’indispensabile Valeria e della nostra psicologa Giselle. Ecco la mia storia

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