È uscito il romanzo d’esordio di Vittorio Zandomeneghi (Consigliere AIL Ravenna), La manovra dei buoni, pubblicato il 5 febbraio ’26 per l’editore Il Seme Bianco, collana Magnolia, distribuzione Messaggerie Libri.
Il libro è presente oggi nei principali cataloghi on line di La Feltrinelli, Librerie Coop, Rizzoli, Libreria Universitaria, Amazon ed è regolarmente censito nel database e ordinabile con Messaggerie Libri.
La manovra dei buoni si inserisce nel filone della letteratura aziendale e sociale e affronta, in forma narrativa, i meccanismi del potere economico, la competizione estrema nelle multinazionali e l’impatto del modello di sviluppo aziendale sulle relazioni umane.
In un mondo dominato da multinazionali spietate, Simone Legrazie è un cacciatore di teste al servizio di una corporation globale.
Durante una nuova crisi economica viene coinvolto in un piano cinico e devastante, destinato a travolgere milioni di persone.
Quando una pandemia globale blocca il mondo e sospende le regole del gioco, la quarantena diventa l’occasione per ribellarsi: Simone decide di sabotare il sistema dall’interno, dirottando un fiume di denaro verso un piano di welfare globale.
I mercati esultano, il potere resta paralizzato. Per un attimo sembra possibile che siano “i buoni” a prendere il comando.
L’autore
Vittorio è nato a Verona nel 1971 e vive tra Bologna e la Romagna. Dopo la laurea in Scienze Politiche, ha svolto una lunga carriera manageriale in grandi realtà aziendali, in Italia e all’estero, ricoprendo ruoli di leadership.
Questa esperienza gli ha permesso di osservare da vicino le dinamiche aziendali, la competizione estrema e le loro ricadute sulle persone. Tali dinamiche e l’impatto del modello di sviluppo aziendale sulle relazioni umane sono i temi centrali della sua scrittura.
Oggi lavora come libero professionista nell’ambito delle Risorse Umane, con l’obiettivo di coltivare una visione professionale e umana “non ad una sola dimensione”.
Il romanzo è un affresco di letteratura sociale che coinvolge gran parte della società contemporanea e ne costituisce un paradigma dal quale provare a liberarci.
Perché leggerlo
“La manovra dei buoni” è una riflessione lucida e radicale sul prezzo della sicurezza. Un libro che sfida il lettore a porsi le domande più scomode: quanto siamo disposti a cedere della nostra libertà? Se ci fossimo noi al comando, riusciremmo a cambiare il paradigma?
Il tema si presta ad un confronto aperto con il pubblico, toccando questioni che riguardano il futuro di tutti noi.
Il libro sarà presentato prossimamente a Ravenna in collaborazione con AIL e parte del ricavato della vendita sarà devoluto dall’autore alla stessa sezione di AIL Ravenna.
