Valeria

Ecco la presentazione di Valeria: nostra volontaria e coordinatrice.

“Dopo 23 anni presso una multinazionale americana a indirizzo chimico, ho deciso di dare una svolta alla mia vita, sentivo che fuori dall’ufficio, oltre i serbatoi che contengono la materia prima – un derivato del petrolio – c’era un mondo. Mi licenziai nel settembre 2004 e dopo 1 mese mi fu chiesto di fare una sostituzione di maternità presso un’associazione di volontariato in ospedale; mi dissero di andare a fare un colloquio in ematologia dove vengono curate le malattie del sangue. Acquistavo già le Uova di Pasqua e le Stelle di Natale AIL, ma non avevo idea di tutto il lavoro che c’è dietro, né dove il ricavato fosse veramente destinato. Ora dopo 14 anni sono perfettamente a conoscenza dell’intero mondo che ruota attorno alla raccolta fondi, alle uova, alle stelle, alle cene, alle serate di musica ai tornei di volley o di burraco; conosco i volontari (e sono diventata una di loro al di fuori del mio orario di lavoro) che si adoperano instancabilmente e regalano il loro tempo per realizzare questi eventi che servono a portare avanti le attività per la cura dei pazienti, per la ricerca su queste malattie. Ho conosciuto gente meravigliosa, pazienti che ti fanno sentire una perla dell’umanità, alcuni fortunati a essere guariti, e ancora troppi invece a lottare per non vincere. Ho stretto amicizie e mi sono affezionata a persone che ho conosciuto solo in una camera sterile, indossando cámice, calzari, cuffia e mascherina protettive, e i miei occhi potevano comunque parlare, anche quando chi era davanti a me non ne aveva voglia. Sono ancora energica, per ora, ma non lontana dalla pensione. Quando arriverà questo momento avrò ancora più tempo per dedicarmi a loro. Sono esperienze che non si dimenticano e che danno un senso di pienezza, e ti fanno capire cosa è veramente importante.”

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